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Il termine “microonde”
viene usato per indicare le onde elettromagnetiche di frequenza
compresa fra 300 MHz e 300 GHz che corrispondono a lunghezze d’onda
comprese fra 1 m e 1 mm.
Oltre che nelle applicazioni radar le microonde sono oggi di
fondamentale importanza anche per le telecomunicazioni, in
particolare nelle comunicazioni di telefonia mobile.
L’idea di utilizzare le microonde per il riscaldamento dei materiali
trova la sua prima attuazione commerciale negli anni ’50.
Le microonde sono una successione continua di impulsi
elettromagnetici prodotti da una variazione del campo elettrico o
del campo magnetico.

Per applicazioni
industriali le microonde vengono prodotte con degli speciali tubi
elettronici detti magnetron e convogliate verso l’utilizzo da
particolari guide d’onda.
Alle microonde è
associata una energia che può essere assorbita, trasmessa o riflessa
dai materiali che ne vengono colpiti.
Vi sono infatti
materiali caratterizzati da un elevatissimo assorbimento
dell’energia delle microonde, come l’acqua. Vi sono poi dei
materiali caratterizzati da una elevata trasmissione, ossia
trasparenza alle microonde, come il legno, il sughero, la ceramica,
le materie plastiche. Vi sono infine dei materiali caratterizzati da
una elevata riflessione delle microonde, come ad esempio i metalli
ed in particolar modo l’acciaio inox.
Durante gli ultimi 10
anni l’uso delle microonde ha trovato numerosi campi di applicazione
a livello industriale nei processi che prevedono il riscaldamento di
materiali i cui convenzionali meccanismi (conduzione, convezione ed
irraggiamento) non consentono un efficace ed omogeneo aumento di
temperatura.

Tale sviluppo deriva sia
dalla possibilità di ottenere particolari condizioni operative (non
raggiungibili con tecnologie convenzionali se non con tempi
industrialmente non praticabili), sia da considerazioni energetiche
o di qualità del prodotto finale.
Questa
tecnologia, affacciatasi sulla scena mondiale grazie alla
disponibilità commerciale di generatori potenti e di costo
sufficientemente contenuto, si è rapidamente imposta in alcuni
comparti produttivi come mezzo di riscaldamento di efficienza
ineguagliabile, rispetto a tutti quelli precedentemente noti.
Rispetto alla generalità dei metodi di riscaldamento per conduzione
tramite fluidi o contatto con corpi solidi caldi o all’irradiazione
infrarossa, che procedono dalle superfici alla profondità degli
oggetti, i principali vantaggi conclamati e largamente riconosciuti
di questa tecnologia sono l’immediata capacità di penetrazione
dell’energia con elevatissime velocità di riscaldamento,
l’attivabilità e la disattivabilità istantanee, l’eccezionale
selettività di riscaldamento di materiali diversi anche a contatto
tra loro, i notevoli risparmi energetici conseguenti alla non
necessità di riscaldare altra materia, come ad esempio le pareti dei
forni tradizionali.
Di fatto però il
riscaldamento a microonde nel trattamento industriale dei materiali
rimane una tecnologia non usuale, a causa dei problemi tecnici da
superare nelle varie applicazioni, in particolar modo, la
distribuzione omogenea della potenza dentro le camere di
trattamento.
Lla tecnologia Bi.Elle,
ampiamente BREVETTATA, permette di superare questi limiti
tecnologici.
Tramite opportune guide
d’onda ed una particolare conformazione della camera di trattamento,
la potenza delle microonde viene portata e distribuita in modo
uniforme dentro la zona di applicazione e permette il riscaldamento
omogeneo dei materiali da trattare, sia con cicli di lavoro continui
che intermittenti.
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